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               Comunita' Montana del Baldo

Progetti "Speciali":

Ristrutturazione a finalità turistica di Malga Zocchi Malga Zocchi, di proprietà di Veneto Agricoltura, attualmente in concessione del Comune di S. Zeno di Montagna, è situata nel territorio comunale di S. Zeno di Montagna, sulle propaggini meridionali del versante occidentale del Monte Baldo e si sviluppa da una quota minima di 1190m slm, ad una quota massima di 1530m slm. La superficie complessiva di 103 ha è costituita da circa 37 ha di pascolo, 30 ha di pascolo erborato e cespugliato, 10 ha di incolto e 26 ha di bosco ceduo, avviato all’altofusto, costituito in prevalenza da faggio.

La superficie a pascolo viene regolarmente monticata e può sostenere fino a 50 UBA (unità bovina adulta). Le strutture di servizio della malga sono costituite dal baito situato a quota 1282m slm e da alcune pozze per l’abbeveraggio del bestiame.

La struttura del baito rispecchia la tipologia tipica delle malghe del Baldo, pur evidenziando alcune caratteristiche peculiari; l’edificio a pianta rettangolare e con un grande camino semicircolare a torre sul lato nord, è decisamente più ampio della media ed è dotato di un numero superiore di locali. Accanto ai tradizionali locali definiti “logo del fogo” e “logo del late” comuni a tutte le malghe dell’area baldense, presenta anche un terzo locale adibito ad abitazione del malghese.

Il “logo del late”, in genere costituito da un locale chiuso dotato di finestre e feritorie per favorire l’areazione, è in questo caso simile ad un terrazzo coperto, aperto su tre lati che venivano protetti e chiusi con grandi scuri di legno agganciati ai travi del tetto. Sotto i “loghi del fogo e del late” vi sono altri due locali che venivano utilizzati per il ricovero dei vitelli e degli animali ammalati. A monte, l’edificio prosegue con la “casara”, locale adibito alla conservazione e stagionatura del formaggio e con la porcilaia. Pur rivestendo ancora una certa importanza per il pascolo, la malga ha visto via via scomparire le altre attività tipiche come la lavorazione del latte in loco ed il baito è stato progressivamente abbandonato, subendo un notevole degrado strutturale. L’obiettivo fondamentale del progetto di recupero, è quello di creare internamente al Baito gli idonei servizi igenico sanitari, con la pavimentazione dei locali, oltre a consolidare staticamente le murature interne, al fine di creare un “Ecomuseo di Malga Zocchi”. Con ecomuseo si intende la realizzazione di un museo vivente della cultura e dell’ambiente ed il suo significato va concepito nella conservazione delle tracce della vita quotidiana del passato (oggetti, tecniche e strumenti di lavoro, modi e usanze)che oltre al loro valore storico e culturale, ci offrono la possibilità di un confronto con la vita di oggi. Inoltre Malga Zocchi diventerà punto di riferimento per escursioni naturalistiche o anche semplice tappa per i molti itinerari ciclistici effettuabili in zona.