Premessa
Il piano di gestione per i siti della rete Natura 2000 rappresenta, insieme alle misure di conservazione, uno strumento fondamentale per la tutela della biodiversità del singolo sito e dell'intera rete. Il piano di gestione è uno strumento di pianificazione del territorio che ha come obiettivo fondamentale la salvaguardia della struttura e della funzione degli habitat e la conservazione a lungo termine delle specie, tenendo al contempo in adeguata considerazione I fattori socioeconomici che insistono in ambito locale.
Questa peculiarità dei piani di gestione è evidenziata dalla direttiva Habitat ed è motivata dalla considerazione che i siti Natura 2000 comprendono una moltitudine di situazioni sia dal punto di vista ecologico, sia da quello socio-economico, sia per quanto riguarda le condizioni attuali di pianificazione territoriale; inoltre le misure per la tutela o per il recupero devono sempre essere progettate nell'ottica di funzionalità di rete.
Il piano deve quindi tenere conto di numerosi elementi di diversa tipologia; sostanzialmente è necessario che comprenda la descrizione del sito con l’individuazione dei vincoli e delle "minacce", stabilisca gli obiettivi e le priorità, scelga le strategie, stabilisca la tempistica di intervento, individui i costi previsti e le possibili fonti di finanziamento.
Tra gli obiettivi di un piano di gestione si deve in primo luogo considerare la tutela o il ripristino di uno stato di conservazione favorevole per specie e habitat di interesse comunitario; tuttavia non devono essere trascurati i possibili effetti di miglioramento delle condizioni di vita delle persone che vivono e operano sul territorio, comprendendo in questo la semplificazione di alcune procedure autorizzative o il sostegno ad attività produttive compatibili con uno sviluppo sostenibile.
È doveroso poi ricordare come il piano di gestione debba essere redatto in modo chiaro e conciso affinché possa essere consultato anche sul campo e costituisca un riferimento di rapida e precisa consultazione per tutti gli attori coinvolti nella gestione e nell'utilizzo del territorio sul quale insiste il sito. La Direttiva 92/43/CEE "Habitat", da cui prende origine rete Natura 2000, evidenzia all'articolo 6 il ruolo chiave del piani di gestione. Le indicazioni fondamentali per una corretta gestione sono state sviluppate basandosi sul seguenti concetti:
· la gestione deve portare ad un miglioramento dello stato di conservazione (art. 2 (2)) e evitare che questo sia perturbato o peggiorato (art. 6(2));
· la gestione deve tener conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, e delle particolarità regionali e locali (art. 2(3));
· nella gestione i siti non sono da considerare isolati, ma inseriti in un più ampio contesto di rete ecologica ed è possibile avviare attraverso il Piano di Gestione iniziative per una loro migliore integrazione (art. 10);
· I siti sono da monitorare regolarmente e occorre redigere una relazione periodica sullo stato di conservazione e gli sviluppi in atto (art. 17).
Quanto prescritto dalla Direttiva Habitat è poi stato ripreso e ampliato da una serie di documenti redatti a livello comunitario e nazionale; In particolare la norma che deve essere sempre mantenuta come riferimento durante la preparazione del plano è il Decreto del 3 settembre 2002 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, pubblicato sul n. 224 della Gazzetta Ufficiale del 24 settembre 2002, che contiene le linee guida per la gestione del siti Natura 2000.
Per dare corso a quanto stabilito a livello comunitario e nazionale, la Regione del Veneto ha provveduto alla realizzazione delle misure di conservazione per le Zone di Protezione Speciale (ZPS) che sono state approvate con deliberazione di Giunta Regionale n. 2371 del 27 luglio 2006 e poi con Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2007 di cui costituiscono l'Allegato E; il documento relativo alle misure di conservazione contiene anche l'Indicazione delle ZPS per cui è necessaria, in questa fase di gestione della rete Natura 2000, la redazione di un piano di gestione.
In data 4 agosto 2008, è stata sottoscritta apposita convenzione tra Regione del Veneto, Provincia di Verona e Comunità Montana del Baldo, con la quale si affida alla stessa Comunità Montana del Baldo, il compito di realizzare i Piani di Gestione per le ZPS IT3210039 M. Baldo Ovest ed IT3210041 M. Baldo Est, la quale ha avviato i lavori in collaborazione con gli enti locali, Regione Veneto Ufficio Rete natura 2000, Veneto Agricoltura.